Manualmente, grazie alla collaborazione con il Museo dell’Arte della Lana di Stia (AR), ha l’onore di ospitare la mostra di tessuti tra abbigliamento e arredamento di Dea Leidi 'Fili e Forme'. 

Dea Leidi è una tessitrice per passione, formata presso le più autorevoli scuole tessili della Toscana; considera i suoi tessuti una sorta di divertissement, tessendo cerca di far assumere forma e volume alle sue opere che assumono molto spesso una sorta di tridimensionalità.

Sfruttando le caratteristiche dei materiali, inserisce nodi, tagli e imbottiture, a volte raddoppia l’ordito, scombina i rimettaggi e le armature per ottenere tessuti meno piatti, gradevoli non solo alla vista ma anche al tatto.

La realizzazione è legata soprattutto alla disponibilità dei materiali che sono quasi sempre di recupero, Dea utilizza infatti scarti di lavorazione, abiti smessi, filati riciclati e tutto quello che le passa sotto gli occhi.
La tessitrice racconta che spesso proprio la non disponibilità di filati “belli e perfetti” è stata di stimolo: con materiali nuovi, quantità giuste, colori sempre uguali nelle sfumature è più facile tessere, ma il risultato è meno personale, quindi le difficoltà sono per lei diventate opportunità.

Mettendo in pratica espedienti ben noti in una cultura del bisogno, ormai dimenticata, ha iniziato a realizzare stuoie e tappeti usando abiti smessi, soprattutto per gli amici che non volevano liberarsi del tutto di indumenti ai quali erano in qualche maniera affezionati.
Così i loro vecchi abiti hanno avuto una nuova possibilità di uso domestico ed affettivo.

Il risultato è una produzione insolita di abiti e pezzi di arredamento, tutti accomunati da una nota di stile inconfondibile e dal fascino tipico delle opere create con passione.