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Non solo in rosa

La creatività a Manualmente non è solo ‘in rosa’!
‘Attrezzi impolverati e tecniche dimenticate…’ è la proposta dell’Ass.ne Gli Artimani di Torino, che invita al Salone, l’altra metà del cielo.
Un laboratorio di lavorazione manuale del legno, un approccio diverso alla falegnameria, che ai nostri giorni è dominata dall’utilizzo di macchinari complessi e dai costi spesso inaccessibili.
Un breve corso per chi vuole orientarsi tra i tipi di legname dei boschi piemontesi, per imparare a leggere la lingua dei tronchi, per chi continua a guardare l’ascia arrugginita del nonno, abbandonata in qualche angolo del garage, ma fino ad ora non si è mai azzardato a prenderla in mano per darle nuova vita.
In due workshop, il legno diventa anche sinonimo di autosufficienza e di arte: impariamo a conoscere la materia prima utilizzata per riparare le vecchie case di montagna o gli attrezzi per la caccia, come l’arco.

I corsi saranno tenuti da Matteo Viola nato nel 1980 a Milano. Dopo aver cominciato a scolpire nel garage dei genitori apprende a lavorare con il legno in giro per l’Europa, tra la Lapponia finlandese, l’Irlanda dell’Ovest e la Catalunya. E’ per qualche anno titolare di un piccolo studio di intaglio e scultura a Cadaques, il paese di Salvador Dali.
E’ li’ che comincia a coltivare e apprende i rudimenti della costruzione in pietra. Spostatosi sul Pireneo, una dozzina di anni fa, restaura una masia catalana e il terreno circostante, dando inizio al progetto di permacultura “Il Noce Nero”. Da quattro anni risiede in Valchiusella, dove con le sue sole forze, senza elettricità nè acqua corrente, ricostruisce un’antica baita e recupera un terreno boschivo abbandonato da decenni.

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Pubblicata il: 07/03/2018